Articolazione: Prevenzione primaria

Laboratorio della Prevenzione: uno strumento a supporto delle scelte

Responsabili:
Cristiano Piccinelli

L'iniziativa intende sperimentare e validare un metodo in grado di indirizzare le risorse e le competenze disponibili verso la realizzazione di piani di intervento per la prevenzione che siano sostenibili e realizzabili.


Esiste un’ampia letteratura che documenta l’impatto di diverse tipologie di interventi di prevenzione volti a modificare gli stili di vita, che negli ultimi anni sono stati oggetto di numerosi studi di valutazione di efficacia. L’efficacia rappresenta però una condizione necessaria, ma non sufficiente per supportare l’adozione e l’implementazione di un intervento preventivo. 

Un approccio esplicito alla selezione delle priorità di intervento e all’allocazione delle risorse dovrebbe quindi basarsi su un confronto tra diverse opzioni, che integri la valutazione della dimensione del beneficio di salute atteso con quella del suo impatto in termini di equità e con le preferenze, i valori e gli interessi dei diversi portatori di interesse coinvolti. 

Il Piano Nazionale della Prevenzione raccomanda ad esempio l’utilizzo di strategie supportate da prove scientifiche di efficacia, ma non propone protocolli o procedure esplicite per la definizione di priorità nell’allocazione delle risorse. In assenza di un quadro di riferimento, le politiche di intervento appaiono spesso orientate sulla base di criteri impliciti e non condivisi. 

La Regione Piemonte ha istituito il Laboratorio della Prevenzione, tra le azioni di governance del Piano Regionale di Prevenzione 2013-2018, con l’obiettivo di orientare gli interventi di prevenzione delle malattie croniche, sulla base delle prove di efficacia e del loro impatto organizzativo ed economico. Nel 2018 è stato finanziato come progetto CCM coinvolgendo oltre al Piemonte (capofila con il CPO), Lazio, Sicilia e Toscana (progetto concluso ad agosto 2021). 

Il Laboratorio della Prevenzione si pone come strumento inedito per la scelta di priorità di interventi di prevenzione, sulla base di un approccio esplicito, che si propone di integrare diverse dimensioni: efficacia, costo, sostenibilità, fattibilità, equità, benefici attesi e rientro dell’investimento (RoI). 

L’approccio del Laboratorio si sviluppa principalmente nelle seguenti fasi.

  • Analisi del profilo di salute della popolazione per orientare la scelta della priorità di intervento sulla base delle stime del carico di disabilità per diverse patologie croniche e della frazione attribuibile a fattori di rischio prevenibili, misurati su una metrica comparabile (in questo caso viene utilizzato il DALY = Disability Ajusted Life Year).  
  • Selezione di interventi per il contrasto dei fattori di rischio prevenibili, sulla base di una valutazione delle prove a supporto della loro efficacia. Per ciascuno degli interventi selezionati la valutazione di efficacia è integrata con una analisi del suo potenziale impatto sulla salute e sull’equità, della fattibilità, sostenibilità e trasferibilità, delle barriere all’implementazione, e da una stima dei costi di attuazione nel contesto italiano.
  • Costruzione di scenari per una valutazione comparativa di impatto di salute e di rientro dell’investimento di diversi interventi attraverso il Simulatore, interfaccia di un modello predittivo, utilizzabile online.
  • Consultazione degli stakeholder per trarre indicazioni operative nei processi decisionali e nella programmazione delle attività, condotta utilizzando un approccio Delphi.

Il modello predittivo sviluppato dal Laboratorio della Prevenzione, nell’ambito di un progetto CCM, permette di ottenere le informazioni necessarie per condurre valutazioni comparative dei benefici costi e rischi di diversi scenari di intervento, misurati su una metrica comparabile tra le diverse opzioni (DALYs e loro valore economico), tenendo conto anche dell’orizzonte temporale entro cui si realizza l’investimento e si raggiungono i benefici attesi. 

Il già citato Simulatore permette di stimare i DALYs evitabili nel tempo grazie all’implementazione di alcuni interventi per la cessazione del fumo di tabacco o per la promozione dell’attività fisica, selezionati in base alla loro efficacia. Gli interventi possono essere simulati singolarmente per ciascun fattore di rischio, oppure combinando interventi diversi per entrambi i fattori di rischio, e le simulazioni possono essere effettuate sia sulla popolazione italiana che sulla popolazione delle diverse regioni. 

Il Simulatore fornisce inoltre stime di costo (investimento iniziale) necessario per l’implementazione degli interventi sulla popolazione selezionata come target e di rientro dell’investimento nel tempo (fino a 20 anni). 

L’implementazione di strategie multi-componente, che integrino misure regolatorie nazionali e regionali e interventi locali, focalizzandosi sui problemi di salute individuati come prioritari, avrebbe un impatto rilevante in termini di carico di malattia evitabile. Contrariamente a quanto spesso viene affermato, il risparmio di risorse determinato dalla riduzione del carico di malattia garantirebbe un ritorno in tempi brevi (dell’ordine di 3-5 anni) dell’investimento effettuato.

Pubblicazioni:
  • National burden of cancer in Italy, 1990-2017: a systematic analysis for the global burden of disease study 2017.

    Bosetti C, et al

    Anno:2020
  • Decessi per patologie non trasmissibili attribuibili a stili di vita in Italia e nelle regioni italiane nel 2016 [Deaths from noncommunicable diseases attributable to behavioral risk factors in Italy and Italian regions, 2016].

    Carreras G, et al

    Anno:2019
  • Reducing non-communicable diseases and health care costs: building a prevention alliance.

    Piccinelli C, et al

    Anno:2015
Allegati:
Scheda aggiornata a:
31-05-2022
Ambiti epidemiologici:
Epidemiologia eziologica, Prevenzione primaria
Collaboratori interni:
Eva Pagano, Fulvio Lazzarato
Collaboratori esterni:
Nereo Segnan, Leonardo Cianfanelli
Data inizio:
01-01-2016